Mutui
Tassi dei mutui: fisso o variabile, come leggere TAEG e TAN
Il fisso dà rate certe, il variabile parte più basso ma può salire. E il tasso "vero" non è il TAN, è il TAEG. La guida per leggere un'offerta di mutuo senza farsi sorprendere.
Il mutuo è spesso la decisione finanziaria più grande di una vita, e si gioca quasi tutta su due parole: fisso o variabile. Attorno a queste ruotano due sigle che decidono quanto pagherai davvero: TAN e TAEG. Capirle prima di firmare è ciò che distingue una scelta consapevole da una sorpresa a rate.
Tasso fisso: la rata non cambia
Con il tasso fisso la rata resta identica per tutta la durata del mutuo: sai dal primo giorno quanto pagherai all'ultimo. Il tasso si forma a partire dall'indice IRS (o Eurirs) della durata corrispondente, a cui la banca aggiunge il proprio spread. È la scelta di chi vuole certezza e dorme sonni tranquilli, anche a costo di pagare un piccolo "premio" rispetto al variabile.
Tasso variabile: parte più basso, ma può muoversi
Il tasso variabile è legato all'Euribor, l'indice interbancario a breve termine, più lo spread della banca. Quando l'Euribor scende la rata cala, quando sale la rata aumenta. In genere parte più basso del fisso, ma espone al rischio di rialzo: conviene a chi può assorbire un aumento della rata o ritiene che i tassi scenderanno. Non si può prevedere il futuro dei tassi: la scelta è anche una questione di tolleranza al rischio.
TAN e TAEG: la differenza che conta
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso "puro" degli interessi. Da solo non basta a capire quanto costa un mutuo, perché non include le spese. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) le comprende: istruttoria, perizia, incasso rata, assicurazioni obbligatorie. Per questo il confronto tra offerte si fa sul TAEG, non sul TAN: un mutuo con TAN più basso può rivelarsi più caro se è carico di spese accessorie. E il confronto va fatto a parità di importo, durata e finalità.
Come leggere un'offerta
Prima di firmare, chiedi sempre il PIES, il prospetto informativo precontrattuale: è un documento standard che permette di confrontare le offerte di banche diverse sulle stesse voci. Guarda il TAEG, il costo totale degli interessi e le spese una tantum. Simula la rata anche in uno scenario di tassi più alti, soprattutto se scegli il variabile. E ricorda che lo spread, su importi rilevanti, è spesso negoziabile.
La versione onesta
Non esiste il tasso giusto per tutti: dipende dalla durata, dall'importo, dalla tua capacità di sostenere una rata variabile, dalla fase dei tassi. Questa è informazione generale, non un consiglio sul tuo caso: confronta più preventivi e, se serve, fatti affiancare da un consulente o da un mediatore creditizio. Il mutuo finanzia un immobile: per capire se quell'immobile vale il suo prezzo, parti dall'archivio di ImmobiliareUrbano, e vedi anche se conviene come prima o seconda casa.
Domande frequenti
Dipende da te. Il fisso dà rate certe per tutta la durata; il variabile parte più basso ma può salire. Conta l'orizzonte del mutuo e quanto puoi sostenere un aumento della rata.
Perché il TAN è solo il tasso degli interessi, mentre il TAEG include anche le spese del mutuo. Due offerte con lo stesso TAN possono avere costi totali diversi: il TAEG li rende confrontabili.
Spesso sì, soprattutto per importi elevati o con l'aiuto di un mediatore creditizio. Vale la pena confrontare più preventivi prima di scegliere.
Un immobile è anche una questione fiscale
Ogni operazione immobiliare ha due lati: da una parte l'immobile (valore, aste, due diligence), dall'altra il fisco e la società (cedolare o partita IVA, bilanci, gestione a reddito). Capitale Immobiliare li tiene insieme: il magazine racconta il metodo, gli strumenti sono due.

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