Acquisto
Prima o seconda casa: differenze fiscali e di acquisto
Comprare come prima casa o come seconda cambia tutto: imposta di registro al 2% invece che al 9%, IVA ridotta, IMU che scompare o resta. La mappa delle differenze, dal rogito in poi.
La stessa casa, comprata come prima o come seconda abitazione, costa in modo diverso già al rogito — e continua a costare diverso ogni anno. Le agevolazioni "prima casa" sono tra le più generose del fisco immobiliare, ma hanno requisiti precisi. Ecco cosa cambia davvero.
Aliquote in vigore nel 2026. Le imposte sull'acquisto dipendono da chi vende e dalla categoria dell'immobile: verifica il tuo caso con il notaio e con il commercialista.All'acquisto da privato: 2% contro 9%
Se compri da un privato, paghi l'imposta di registro sul valore catastale dell'immobile. Con l'agevolazione prima casa l'aliquota è del 2% (con un minimo di 1.000 euro); senza agevolazione, cioè per una seconda casa, sale al 9%. Le imposte ipotecaria e catastale, in entrambi i casi, sono fisse a 50 euro ciascuna. Sulla stessa casa, la differenza tra 2% e 9% può valere diverse migliaia di euro.
All'acquisto da impresa: l'IVA al posto del registro
Se compri da un'impresa costruttrice (nei casi in cui la vendita è soggetta a IVA), non paghi il registro proporzionale ma l'IVA sul prezzo: 4% per la prima casa non di lusso, 10% per la seconda, 22% per le abitazioni di categoria di lusso (A/1, A/8, A/9). In questo caso le imposte di registro, ipotecaria e catastale scendono a 200 euro fisse ciascuna.
I requisiti dell'agevolazione prima casa
Il 2% (o il 4% con IVA) non è automatico: servono alcune condizioni. In sintesi, non devi possedere un'altra abitazione acquistata con le stesse agevolazioni, devi trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi dal rogito, e l'immobile non deve essere di categoria catastale di lusso. Se i requisiti vengono meno, l'agevolazione decade e le imposte si ricalcolano: è un punto su cui conviene essere certi prima di firmare.
Dopo l'acquisto: IMU e detrazioni
La differenza prosegue negli anni. Sulla prima casa (abitazione principale, non di lusso) non si paga l'IMU; sulla seconda sì, con aliquota decisa dal Comune. E gli interessi del mutuo si detraggono al 19% solo per l'abitazione principale. Il quadro completo è in sgravi fiscali sulla casa.
La versione onesta
Queste sono le regole generali: il conto esatto dipende dalla rendita catastale, dal prezzo, dal venditore e dalla tua situazione. L'importo preciso delle imposte lo calcola il notaio in sede di rogito. Verifica sempre con il notaio e con il commercialista prima dell'atto. Per capire se il prezzo richiesto è in linea con la zona, parti dalle compravendite: nell'archivio ci sono 2.171.179 immobili in vendita, su ImmobiliareUrbano.
Domande frequenti
All'acquisto da privato l'imposta di registro è al 2% invece che al 9% sul valore catastale; da impresa l'IVA è al 4% invece che al 10%. L'importo esatto dipende dal caso: lo calcola il notaio.
Per l'agevolazione prima casa, di norma entro 18 mesi dal rogito nel Comune dove si trova l'immobile. Se la condizione non si rispetta, l'agevolazione decade.
In genere sì: imposte d'acquisto più alte, IMU da versare e niente detrazione degli interessi del mutuo. Verifica il tuo caso con il commercialista.
Un immobile è anche una questione fiscale
Ogni operazione immobiliare ha due lati: da una parte l'immobile (valore, aste, due diligence), dall'altra il fisco e la società (cedolare o partita IVA, bilanci, gestione a reddito). Capitale Immobiliare li tiene insieme: il magazine racconta il metodo, gli strumenti sono due.

URBE Roma
Demanio ecclesiastico
Montano
Mare
Point of Grid
ReUrbe™
gl’immobili
Gestione Pagine S.r.l.